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Contribuisci a portare il Don Giovanni in città

Anche i milanesi potranno contribuire simbolicamente alla produzione di energia pulita attraverso un sistema di bici-generatori allestito di fronte alla Scala.
Ogni pedalata consente di accumulare energia per diffondere le arie del Don Giovanni in Piazza della Scala e portare l'opera mozartiana più vicina alla città.
Edison conferma in questo modo il proprio impegno in favore della sostenibilità ambientale sentendo fortemente la responsabilità nei confronti delle generazioni presenti e future. Un impegno che dalla fine dell'Ottocento lega indissolubilmente le eccellenze di Edison a Milano e all'Italia.
La foto della tua pedalata servirà a comporre il wall sul sito e su Flickr.

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130 anni di
energia a milano

"Sul fiume Adda, a pochi km da Milano la società costruì tre centrali idroelettriche che sono tra le più antiche del mondo e che ancora oggi sono una fonte preziosa di energia pulita.
Il fiume Adda ha sempre rivestito grande importanza
nella storia dell'economia lombarda."

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dell'iniziativa

L'energia arriva a Milano con Edison a fine '800 grazie alla centrale di Santa Radegonda e alle tre centrali idroelettriche sull'Adda Bertini, Esterle e Semenza che consentono al capoluogo lombardo di divenire uno dei centri maggiormente propulsivi dell'epopea industriale italiana.
La storia di Edison accompagna lo sviluppo industriale della Lombardia e di Milano fino ai giorni nostri. È sul territorio milanese che Edison costruisce la prima centrale termoelettrica d'Europa per la produzione commerciale di energia (Santa Radegonda,1883) ed ancora oggi Milano rappresenta il cuore delle attività della società di Foro Buonaparte.
Edison è anche l'azienda che per prima ha dato la luce elettrica al Teatro alla Scala nel 1883. Oggi ritorna per la Prima del 7 dicembre illuminandola con l'energia rinnovabile delle sue centrali storiche sull'Adda. La produzione elettrica de la Bertini, l'Esterle e la Semenza azzera così le emissioni del Don Giovanni di Mozart che inaugura la Stagione 2011-2012 della Scala la sera di Sant'Ambrogio.
Costruita a Paderno d'Adda tra il 1895 e il 1898, la centrale Bertini, è dedicata alla memoria di Angelo Bertini, responsabile della costruzione e direttore generale di Edison tra il 1891 e il 1915. La bertini è stata la prima centrale di grande potenza ad alimentare una città dal di fuori dei suoi confini, affermando definitivamente la generazione idroelettrica quale fonte di energia pulita, rinnovabile ed economicamente conveniente.
La centrale ha anche alimentato il servizio tranviario di Milano di cui Edison aveva ottenuto la concessione del comune. La costruzione della Bertini ha rappresentato una grande sfida tecnologica sia per le dimensione delle opere di derivazione delle acque, sia per la complessità ed originalità delle soluzioni tecniche adottate nella realizzazione della parte elettrica.
Basti pensare che le macchine generatrici della centrale, con i loro 9500Kw all'epoca erano le più potenti in Italia e in Europa, mentre al mondo erano seconde solo a quelle dell'impianto americano del Niagara. La linea di 32 km tra la centrale e la città di Milano fu la più lunga mai realizzata per il trasporto a distanza dell'energia, per la prima volta la tensione di partenza di 13500 volt.
Un valore elevatissimo per quell'epoca, considerato quasi impossibile. ma la Bertini, invece, funzionò da subito perfettamente. A valle della centrale Bertini di Paderno, nasce la centrale Esterle di Robbiate (MI) avviata nel 1914. All'epoca era un impianto di grande rilevanza, in grado di produrre 30.000 chilowatt, il triplo dell'energia prodotta dalla Bertini.
È stata dedicata alla memoria di Carlo Esterle, consigliere delegato di Edison fino al 1918. Avviata nel 1920, la centrale Semenza di Calusco d'Adda (BG) è dedicata all'ingegnere Guido Semenza, responsabile della progettazione della parte elettrica. Alla soluzione dei problemi elettrici ha collaborato anche il grande scienziato Galileo Ferraris.

Le origini della società